LIZARD: TESTI TRADOTTI ED ANALISI

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LIZARD: TESTI TRADOTTI ED ANALISI

Messaggio  mrsalzano il Gio Mag 26, 2011 2:02 pm

LIZARD

LIRICHE DI PETER SINFIELD

Cirkus including Entry Of The Chameleons

Night: her sable dome scattered with diamonds,
Fused my dust from a light year,
Squeezed me to her breast, sowed me with carbon,
Strung my warp across time.
Gave me each horse, sunrise and graveyard,
Told me only I was her;
Bid ne face the east closed me in questions
Built the sky for my dawn ...

Cleaned my feet of mud, followed the empty
Zebra ride to the Cirkus,
Past a painted cage, spoke to the paybox
Glove which wrote on my tonque -
Pushed me down a slide to the arena,
Megaphonium fanfare
In his cloak of words strode the ringmaster
Bid me join the parade ...

"Worship!" - cried the clown. "I'm a T.V.
Making bandsmen go clockwork,
See the slinky seal Cirkus policeman,
Bareback ladies have fish."
Strongmen by his feet, plate-spinning statesman,
Accrobatically juggling -
Bids his tamers go quiet the tumblers
Lest the mirror stop turning ...

Elephants forgot, force-fed on stale chalk,
Ate the floors of their cages.
Strongmen lost their hair, paybox collapsed and
Lions sharpened their teeth.
Gloves raced round the ring, stallions stampeded
Pandemonium seesaw ...
I ran for the door, ringmaster shouted,
"All the fun of the Cirkus!"


Circo inclusa l’Entrata dei Camaleonti

Notte: la sua scura volta costellata di diamanti,
fuse la mia polvere da un anno luce,
mi strinse al suo petto, cospargendomi di carbone,
affisse la mia indole al tempo.
Mi diede un cavallo per ciascuno,
alba e camposanto,
mi disse soltanto che ero suo,
mi ordinò di guardare ad est,
mi circondò di domande,
costruì il cielo per la mia aurora.
Pulii i miei piedi dal fango,
seguii la vuota strada
zebrata verso il circo; (1)
oltrepassando una gabbia dipinta,
parlai al guanto del botteghino
che scrisse sulla mia lingua
spingendomi su di uno scivolo verso l’arena.
Fanfara megafonica.
Nel suo mantello di parole
avanzò a grandi passi il direttore
invitandomi ad unirmi alla parata.
“Adoratemi” - urlò il pagliaccio -
“Sono una T.V. che fa andare a tempo i musicanti,
Ammirate la furtiva foca poliziotto del circo;
le signore dalla nuda schiena mangiar pesce”.
Uomini forzuti ai suoi piedi,
lo statista che fa roteare i piatti,
acrobaticamente giocherellando,
ordina ai suoi domatori di calmare gli acrobati
altrimenti lo specchio smette di girare.
Gli elefanti hanno dimenticato,
nutriti a forza di gesso vecchio,
hanno mangiato il pavimento delle proprie gabbie.
I forzuti hanno perso i capelli,
la biglietteria è collassata,
e i leoni hanno affilato le loro zanne.
I guanti corrono intorno alla pista,
gli stalloni fuggono spaventati.
Pandemonio altalenante…
Io corsi verso la porta,
il direttore gridò:
“Tutto lo spasso del Circo!”


(1)    Sinfield ha spiegato che il viaggio verso il circo, rappresenterebbe l'inconcludente percorso educativo scolastico dove le risposte sarebbero tutte bianche o nere.


Sospesa fra sacro e profano, antico e moderno, In Lizard la fantasia di Sinfield  si scatena affollando ogni canzone di personaggi e scenari fantastici e surreali degni dei trittici di Hyeronimus Bosch.
Dopo esser mitologicamente venuto alla luce, Il protagonista di Cirkus si trova proiettato sul palcoscenico della vita, rappresentato da un delirante circo in cui l’occulta forza persuasiva della TV e l’incessante roteare di uno specchio ipnotizzante nascondono, come un velo di Maya, quello che invece è visibile agli occhi vergini del protagonista: il“caos organizzato” del circo rappresenta un mondo alla rovescia in cui gli elefanti, noti per la lunga memoria, hanno dimenticato, i forzuti hanno perso la loro forza ed i leoni, che dovrebbero essere sedati, sono liberi di azzannare.
Il caotico spettacolo (trasposto in musica da un'eccezionale chitarra gitana, fiati acrobatici e il solito mellotron a manetta) è immortalato, come tutti gli altri brani, nella copertina del disco, concepita come una serie di miniature medievali e realizzata, seguendo le precise istruzioni di Sinfield, dall’artista Gini Barris (vedi APPENDICE).




INDOOR GAMES

Indoor fireworks amuse your kitchen staff
Dusting plastic garlic plants
They snigger in the draught
When you ride throw the parlour
Wearing nothing but your armour -
Playing Indoor Games.

One string puppet shows amuse
Your sycophantic friends
Who cheer your rancid recipes
In fear they might offend,
Whilst you loaf on your sofa
Sporting falsies and a toga -
Playing Indoor Games, Indoor Games.

Your mean teetotum spins arouse your seventh wife
Who pats her sixty little skins
And reinsures your life,
Whilst you sulk in your sauna
'Cos you lost your jig-saw corner -
Playing Indoor Games, Indoor Games.

Each afternoon you train baboons to sing
Or swim in purple perspex water wings.
Come Saturday jump chopper, chelsea brigade.
High bender-trender it's all Indoor Games.

No ball bagatelle incites
Your children to corspire.
They slide across your frying pan
And fertilise your fire;
Still you and Jones go madder
Broken bones - broken ladder -
Hey Ho ...



Giochi casalinghi


I fuochi tra le mura divertono la vostra servitù
che, spolverando le piante d'aglio plasticate,
ridacchia nella corrente
mentre voi correte attraverso il salone
non indossando che la vostra armatura
Giocando, Giochi casalinghi.
Gli spettacoli di un pupazzo con un sol filo,
trastullano i vostri servili amici
che acclamano le vostre rancide ricette
per paura di potervi offendere,
mentre oziate sul vostro divano
ostentando seni finti ed una toga
Giocando, Giochi casalinghi,
Giochi casalinghi.
I giri della vostra volgare trottola
eccitano la vostra settima moglie
che accarezza le sue sessanta piccole pelli
e rassicura la vostra vita,
mentre voi siete di malumore nella sauna
perchè avete perso il pezzo del vostro puzzle
Giocando, Giochi casalinghi,
Giochi casalinghi.
Ogni pomeriggio insegnate a cantare ai babbuini
o a nuotare con ali purpuree di plexiglas trasparente.
Al sabato saltare sul chopper, brigata Chelsea (1),
tuffarsi a parabola dall'alto
son tutti Giochi casalinghi.
Una bagatella senza biglie incita
i vostri figli a cospirare.  (2)
Essi scivolano sulla vostra padella sfrigolante
ed alimentano il vostro fuoco;
finchè tu e Jones non impazzite sempre più
Ossa rotte - scala rotta
Hey Ho….


(1) Come ha rivelato Sinfield, in questo verso c'è un riferimento agli hobbies dei due manager della EG Records (l'etichetta dei Crimson all'epoca), le motociclette e il Chelsea Football Club.
(2) Gioco di biglie inventato nel XIV secolo in Francia; si può considerare precursore dei moderni filippers.



Come il successivo “Mr. 9 ‘till 5”, scritto per la PFM (su “Photos of Ghosts” (1973)), il brano, con i testi più paradossali del disco, satireggia gli svogliati ed ipocriti riti della vita borghese. I Giochi casalinghi sono tutte quelle attività inutili e senza senso che, come i piatti roteanti del circo, distraggono, nascondono la fastidiosa sensazione di incompletezza (la marionetta con un sol filo, il puzzle incompleto, la bagatella senza biglie) ed impediscono alle persone di vivere una vita reale.






Happy Family

Happy family, one hand clap, four went
by and none came back.
Brother Judas, ash and sack, swallowed
aphrodiciac
Rufus, Silas, Jonah too sang, "We'll blow
our own canoes,"
Poked a finger in the zoo, punctured
all the ballyhoo.

Whipped the world and beat the clock,
wound up with their share of stock.
Silver Rolls from golden rock,
shaken by a knock, knock, knock.
Happy family, wave that grin,
what goes round must surely spin;
Cheescake, mousetrap, Grip-Pipe-Thynne
cried out, "We're not Rin-Tin-Tin."

Uncle Rufus grew his nose,
threw away his cirkus clothes
Cousin Silas grew a beard,
drew another flask of weird
Nasty Jonah grew a wife,
Judas grew his pruning knife.
Happy family, one hand clap,
four went on but none came back.

Happy family, pale applause,
each to his revolving doors.
Silas searching, Rufus neat,
Jonah caustic, Jude so sweet.
Let their sergeant mirror spin
if we lose the barbers win;
Happy family, one hand clap,
four went on but none came back.




Famiglia felice

Famiglia felice, un applauso mancato (1)
in quattro partirono, ma nessuno è tornato
Fra’ Judas, cenere e sacco,
mandò giù un afrodisiaco.
Rufus, Silas e Jonah tutti a cantare,
“Penseremo solo al nostro affare” (2)
un dito nello zoo infilarono,
e tutto il boato sgonfiarono.
Aggredirono il mondo col loro tic toc,
agitati con le azioni del loro stock.
Royce argentate dal dorato rock.
Sballottate dal toc, toc, toc (3)
Famiglia felice, un sorriso al vento,
ciò che gira ha di certo un senso;
Cheesecake, trappola, Grip-Pipe-Thynne (4)
Gridarono: “Noi non siamo Rin Tin Tin” (5)
Zio Rufus il naso si allargò
i suoi abiti da circo via gettò.
Cugino Silas la barba si allungò,
un altro fiasco di mistero vuotò. (6)
l’acuto Jonah appena ammogliato.
Judas cacciò il suo coltello affilato,
Famiglia felice, un applauso mancato
in quattro partirono, ma nessuno è tornato
Famiglia felice, applausi un pò deboli
ciascuno alle proprie porte girevoli,
Silas alla ricerca, Rufus semplice,
Jonah caustico, Jude così dolce.
Lasciate che lo specchio del loro sergente giri,
se perdiamo noi vinceranno i barbieri (7);
Famiglia felice, un applauso mancato
in quattro partirono, ma nessuno è tornato.

(1)    Citazione di un antico aforisma zen: "Un giorno un maestro zen incontrò un uomo che gli chiese: "Se il rumore di due mani è un applauso, qual'è il rumore di una sola mano?" quello gli diede uno schiaffo".
(2) Letteralmente “Gonfieremo i nostri canotti”, modo di dire per “Penseremo ai nostri affari”, “Andremo per la nostra strada”.
(3) Sia Lennon che il manager Brian Epstein possedevano Rolls Royce Silver Cloud. "Shaken by the knock, knock,knock" potrebbe essere un allusione all`arresto di Epstein. "Knock and lock" é una forma gergale per indicare un arresto con mandato.
(4) Personaggio interpretato da Peter Sellers nel Goon Show, popolare show radiofonico della BBC in onda dal 1951 al 1960 (molto amato dai Beatles. Richard Lester ne diresse la versione per la TV). Tipo viscido dai modi sofisticati (e velatamente omosessuale) escogitava i più vari stratagemmi per arricchirsi insieme al suo compare Count Jim Moriarty. Possibile allusione a Brian Epstein?
(5) Lunga serie di cani pastore star del cinema, della radio e della tv a partire dagli anni ’20. Il senso è: “Noi non siamo bestie ammaestrate” o anche “non siamo intrattenimento per famiglie”..
(6) Gioco di parole con “flask of wine” (fiasco di vino).
(7) Richiamo al testo di Cirkus ed al titolo dell'album Sgt. Pepper's lonely heart club band.


Un mondo di apparenze e di false illusioni è anche quello del dorato mondo pop rock
Costruita come una filastrocca infantile (che riecheggia quella inquietante di "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie), la canzone è un velenoso riferimento ai Beatles ed al loro sfaldamento fra mille litigi e polemiche: una famiglia felice solo in apparenza. Nel testo sono rievocati alcuni famosi eventi, come le nozze di John Lennon e l’interesse per le filosofie orientali di George Harrison. Soprattutto i fab four sono immortalati in copertina in maniera piuttosto somigliante (vedi APPENDICE). George in meditazione, John che estrae da una boccetta lo spirito di Yoko, Ringo clown triste e Paul che sfodera un pugnale dalla cintura: fù infatti lui il primo a lasciare il gruppo, per cui viene quì rinominato Judas (ma il nome richiama anche uno dei suoi brani più celebri, "Hey Jude").



Lady Of The Dancing Water

Grass in your hair stretched like a lion in the sun
Restlessly turned moistened your mouth with your tonque.
Pouring my wine your eyes caged mine glowing
Touching your face my finger strayed knowing
I called you lady of the dancing water.

Blown autumn leaves shed to the fire where you laid me.
Burn slow to ash just as my days now seem to be.
I feel you still always your eyes glowing
Remembered hours salt, earth and flowers flowing.
Farewell my lady of the dancing water.


Signora dell'acqua danzante

Erba fra i tuoi capelli distesi come un leone al sole.
Nervosamente ti giravi bagnandoti la bocca con la lingua.
Versandomi il vino i tuoi occhi catturavano i miei, ardendo.
Toccando il tuo viso le mie dita si smarrivano, conoscendo.
Ti chiamai la signora dell'acqua danzante.
Foglie autunnali soffiate e sparse sul fuoco in cui mi ponesti
diventano cenere come sembra ora facciano i miei giorni.
Ti rivedo ancora sempre i tuoi occhi, splendenti
che ricordavano le ore, il sale, la terra e i fiori, fluenti
Addio, mia signora dell'acqua danzante.


E’ un ricordo lontano ed agrodolce quello rievocato in questa delicata canzone (impreziosita da un insolito melange flauto-trombone). Il narratore, che ormai vede la sua morte sempre più vicina, ricorda le sensazioni provate accanto alla Signora dell’acqua danzante. Sinfiled ha notato come l'"acqua danzante" fosse una pozione magica per ringiovanire. “il sale, la terra e i fiori” richiamano, rispettivamente, i sensi del gusto, del tatto e dell’olfatto. Il brano, posto alla fine del lato A, segna l’abbandono delle atmosfere grevi e scherzose dei primi brani preludendo al tono elegiaco e solenne della suite “Lizard”. La morte è prodroma alla successiva rinascita.




LIZARD

I: Prince Rupert Awakes

Farewell the temple master's bells
His kiosk and his black worm seed
Courtship solely of his word
With Eden guaranteed.
For now Prince Rupert's tears of glass
Make saffron sabbath eyelids bleed
Scar the sacred tablet of wax
On which the Lizards feed.

Wake your reason's hollow vote
Wear your blizzard season coat
Burn a bridge and burn a boat
Stake a Lizard by the throat.

Go Polonius or kneel
The reapers name their harvest dawn
All your tarnished devil's spoons
Will rust beneath our corn.
Now bears Prince Rupert's garden roam
Across his rain tree shaded lawn
Lizard bones become the clay-
And there a Swan is born

Wake your reasons' hollow vote
Wear your blizzard season coat
Burn a bridge and burn a boat
Stake a Lizard by the throat.

Gone soon Piepowder's moss-weed court
Round which upholstered Lizards sold
Visions to their leaden flock
Of rainbows' ends and gold.
Now tales Prince Rupert's peacock brings
Of walls and trumpets thousand fold
Prophets chained for burning masks
And reels of dreams unrolled . . .

II: Bolero - The Peacock's Tale

[Instrumental]

III: The Battle Of Glass Tears

a) Dawn Song

Night enfolds her cloak of holes
Around the river meadow.
Old moon-light stalks by broken ploughs
Hides spokeless wheels in shadow.
Sentries lean on thorn wood spears
Blow on their hands, stare eastwards.

Burnt with dream and taut with fear
Dawn's misty shawl upon them.
Three hills apart great armies stir
Spit oat and curse as day breaks.
Forming lines of horse and steel
By even yards march forward.

b) Last Skirmish

[Instrumental]

c) Prince Rupert's Lament

[Instrumental]

IV: The Big Top

[Instrumental]





Lucertola

Il risveglio del principe Rupert

Addio alle campane del grande tempio,
al suo chiosco e al seme del suo nero verme,
al corteggiamento soltanto della sua parola
che garantirebbe il paradiso.
Per ora le lacrime di vetro del Principe Rupert (1)
dissanguano le palpebre color giallo sabba,
sfregiano la sacra tavola di cera
di cui si cibano le lucertole.
Risveglia la vana voce della tua ragione
Indossa il cappotto per la fredda stagione
brucia un ponte e una barca incendia
attacca una lucertola per la gola.
Va Polonio o inginocchiati (2),
i falciatori chiamano alba il loro raccolto,
tutti i tuoi diabolici cucchiai arrugginiti
si corroderanno sotto il nostro frumento (3).
Ora gli orsi vagano nel giardino del Principe Rupert,
attraverso il suo prato ombreggiato dagli alberi,
le ossa della Lucertola diventano argilla
là dove nasce un cigno.
Risveglia la vana voce della tua ragione
Indossa il cappotto per la fredda stagione
brucia un ponte e una barca incendia
attacca una lucertola per la gola.
Subito sparisce il paludoso campo che i piedi sporca  (4)
intorno a cui grosse lucertole
vendevano al loro tetro branco visioni
della fine dell'arcobaleno e dell'oro. (5)
Ora il pavone del principe Rupert
racconta di migliaia di trombe e mura crollate,
profeti incatenati per le maschere bruciate
e vortici di sogno spiegati.


Bolero - Il racconto del Pavone


La battaglia delle lacrime di vetro – incluse La canzone dell'alba, L'ultima schermaglia, Il lamento del principe Rupert


La notte avvolge il suo mantello forato
attorno alla riva del fiume
L’antico chiar di luna si diffonde nei sentieri accidentati
ed occulta nell'ombra ruote senza raggi.
Sentinelle si appoggiano sulle lance di biancospino,
scaldandosi le mani, scrutando verso est.
Bruciati dai sogni e tesi per la paura,
il nebbioso scialle dell’alba cala su di loro.
Tre colline dopo si muovono grandi eserciti
che lanciano ingiurie e maledizioni al far del giorno.
Formando schieramenti di cavalli ed armi
marciano avanti da ogni parte.


Tendone del Circo


(1) Pince Rupert’s Drops: così venivano chiamate le bolle ottenute dal vetro fuso che gocciola nell’acqua, dal nome dello stesso Principe Rupert duca di Cumberland che le introdusse alla corte di Inghilterra. Il verso allude ad una caratteristica particolare delle bolle: spezzando, infatti, la coda esse esplodevano polverizzandosi facendo sanguinare gli occhi.
(2) Possibile riferimento all’Amleto di Shakespeare. Come si  vedrà poi nel commento, ci sono molti rimandi nel testo alla dottrina Rosacrociana e nelle opere del Bardo si trovano molte frasi che inducono a pensare che egli appartenesse proprio a tale ordine (anche se i dati scarsi e contraddittori sulla sua esistenza non consentono di avere lumi sull’argomento).  Dopotutto Shakespeare fa dire da Amleto ad Orazio:  “Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante se ne sognano nella tua filosofia”…
(3) Parafrasi del proverbio: "He who sups with the devil should have a long spoon". Possibile riferimento ai sacerdoti/lucertole che, essendo in contatto col demonio, dovevano esser accorti a non averne nocumento. Il detto viene anche citato da Shakespeare nella "Commedia degli errori": "Because of the old saying: “He who eats with the devil needs a very long spoon.” You need to keep far away from them!. (Atto 4, Scena 3).
(4) Letteralmente: la paludosa corte di Piepowder. Le Piepowder Courts erano i tribunali che nell’Inghilterra medievale, durante le fiere o i mercati, giudicavano sommariamente i viaggiatori ed i vagabondi (gli uomini dai piedi polverosi). Poichè la loro funzione principale era dirimere le controversie fra mercanti, il verso potrebbe alludere alla cacciata dei mercanti dal tempio.
(5) Allusione alla leggenda irlandese della “Pentola d’oro”, secondo la quale ci sarebbe sempre una pentola piena d’oro alla fine dell'arcobaleno, ponte ideale fra terra e cielo.  Nel processo di trasformazione l'oro è il prodotto simbolico finale della trasformazione alchemica interiore.




Senza dubbio il testo più elaborato ed ermetico di Sinfield, “Lizard” si presta a più livelli di lettura.
Ad un primo livello tratta di un principe che si prepara ad una grande battaglia. La struttura della suite segue la falsariga preparativi-scontro-epilogo adottata anche dai Pink Floyd per "A Saucerful of Secrets" (1968) e dagli Yes per "The Gates of Delirium" (1974).
Per la figura del Principe Rupert, Sinfield si è ispirato al Principe Rupert del Reno (1619 –1683), generale e ammiraglio tedesco (oltre che uomo di interessi vari ed eclettici), figlio dell'elettore palatino Federico V e di Elisabetta Stuart, figlia di Giacomo I e nipote di Elisabetta I. Questi, come i suoi genitori, era appassionato di filosofia occulta e adepto rosacrociano. I Rosacroce furono una tradizione esoterica che apparve in Germania agli inizi del secolo XVII (ma ricollegantesi alla cavalleria templare ed alle discipline magico-alchemiche) la quale, accolta entusiasticamente da quella fascia protestante che non sopportava l'oppressione cattolica, diffuse l'ermetismo, l'alchimia, la filosofia esoterica nell’Europa del XVII secolo. Loro maggior ambizione, in un percorso di rigenerazione individuale e collettiva, era quella di realizzare una radicale riforma politica e religiosa della società: in sintesi riportare un governo d'Europa unificato politicamente e spiritualmente, dove avrebbero imperato Fede e Scienza. Il modello politico era simile a quello delle città d'Arabia, in cui il re affidava il potere legislativo a menti sagge e ragionevoli (1).
La battaglia descritta sarebbe allora la Battaglia di Naseby, combattuta il 14 giugno 1645 nell'ambito della guerra civile inglese fra le forze realiste guidate dal principe Rupert e dal re Carlo I Stuart, contro l'esercito parlamentare guidato da Oliver Cromwell e Thomas Fairfax. L'esercito parlamentare, nettamente superiore e meglio organizzato, ebbe la meglio sui realisti. La sconfitta di Rupert sarebbe allora richiamata nell’ultimo movimento della suite (“Prince Rupert’s Lament”).
Ad ogni modo è importante evidenziare come  Il risveglio del Principe Rupert sia sopratutto da intendersi come rinascita spirituale. Per far ciò il principe, nel suo percorso ("rue per") deve abbandonare il comodo scudo delle religioni organizzate, nelle quali la sola osservanza dei sacri testi (mediata dai sacerdoti/lucertole che di questi si "cibano") offre la garanzia della grazia eterna e non, invece, l’esperienza diretta degli uomini.
Un percorso questo certamente non indolore, che, se intrapreso, non consente incertezze o ripensamenti ("brucia un ponte e una barca incendia").
Particolare è l’utilizzo, da bestiario medievale, di alcuni animali simbolici come:
La lucertola, avente come tutti i rettili qualcosa di primitivo e di preistorico, rappresenta le energie più primitive, più fredde ed è simbolo di quella vita dal carattere divorante che abita da sempre le più profonde e nascoste grotte dell’animo umano. Afferrare una lucertola per la gola è quindi un invito ad affrontare tali pulsioni per poterle meglio dominare.
L’orso è simbolo delle fasi iniziali dell'evoluzione dello spirito della singola persona, essendo allegoria delle forze elementari suscettibili di miglioramenti graduali, ma anche d’improvvise regressioni. Il suo colore è il nero, tipico della "materia prima" alchemica..
Il cigno, simboleggia la trasformazione (dal goffo anatroccolo alla splendida maestosità e grazia de cigno bianco adulto) e l’elevazione spirituale (la nascita dalle ceneri della lucertola). Inoltre nella simbologia alchemica esso è completa realizzazione dell'Unico, avendo in sè il Maschile - il collo lungo che richiama il simbolo fallico - quanto il Femminile - il corpo bianco, candido e rotondo.
Il pavone, come il cigno emblema cavalleresco, poiché in ogni primavera rigenera le sue penne, è simbolo di rinascita, resurrezione e di immortalità. Inoltre, come distruttore di serpenti e lucertole, si riteneva avesse la capacità di tramutare il veleno in sostanza solare (la sua variopinta coda a ruota).
Il racconto del pavone (gioco di parole per "Peacock's tail", code del pavone) allude, infine, alle persecuzioni degli "eretici" che hanno smascherato i falsi simulacri ed alla conquista da parte dell’antico popolo ebreo di Gerico, ossia la terra promessa, e con essa la libertà dai Cananei. E’ quindi un preannunzio di quello che avverrà una volta sconfitte tutte le forze ostili all'illuminazione. Le sette trombe di corno che fecero crollare le mura di Gerico risuonano nuovamente nella meravigliosa apoteosi fiatistica del Bolero. Uno dei momenti più sorprendenti del repertorio dei Crimson, "The Peacock's tale" si giova del fondamentale apporto del grande jazzista Keith Tippet al piano che contrappunta gli interventi dei vari solisti (Mel Collins, Mark Charig, Nick Evans, Robin Miller) spesso anticipandone gli sviluppi, come al minuto 06:57 in cui da il via alla serie di variazioni jazzistiche del tema principale (in effetti il genio si vede anche dal fatto che il più convenzionale accompagnamento compare soltanto alla fine del brano al minuto 10:05).
Poi, cambio di scena, la mesta voce di Gordon Haskell introduce la feroce battaglia finale in cui i soldati "Bruciati dai sogni e tesi per la paura" si preparano ad affrontare il pericolo venuto dall'est (mettete al posto del sax baritono la chitarra ed avrete dei riffoni degni di "Red").
Se gli Yes avevano concluso il loro armageddon con l'efebica voce di Jon Anderson (che quì canta il prologo) ed i Pink Floyd si erano affidati al desolato urlo di David Gilmour, i Crimson scelgono significamente il melisma funebre della rapsodica chitarra di Fripp finalmente in evidenza sul rintocco funereo dei timpani.
Così il disco che si era aperto con un'assordante fanfara circense sembra concludersi nel più sepolcrale silenzio.
A sorpresa però il ritorno al tema del circo nella conclusiva "Big Top", con quel motivetto da organetto da fiera, oltre a chiudere il cerchio dell'album, rappresenta l'acquisizione di una nuova consapevolezza: liberi finalmente dalle frenetiche illusioni del circo che viste da una nuova prospettiva, con una veloce carrellata dall'alto (dal tendone del circo), perdono il loro aspetto minaccioso mostrando tutta la loro futilità.

“Vai serenamente entro il rumore e la frenesia, e ricorda quale pace può risiedere nel silenzio”
Max Ehrmann – frase scelta da Sinfield per la promozione del disco.

(1) Curiosamene un racconto allegorico di Goethe, massone e molto vicino al movimento rosacrociano, ”Il Serpente verde” contiene alcuni elementi presenti anche nel testo di Sinfield:  Il principe, il fiume, la barca, il ponte, il tempio ed, appunto, il serpente verde, che (fungendo da ponte) aiuta il principe ad attraversare il fiume sul suo dorso.



Traduzione e note di Sal Marciano © 2011







APPENDICE: LA COPERTINA LETTERA PER LETTERA




Lizard - The Battle of Glass Tears - "La Torre" carta dei Tarocchi



Cirkus - Entry of the Chamaleons - L'entrata dei Camaleonti



Lizard - Prince Rupert Awakes - Il giardino di Prince Rupert, il pavone, gli orsi, i cigni, il drago



Lizard - La vignetta piu enigmatica: Sembra rappresentare i tre ordini della società medievale (il guerriero laico; lo studioso ecclesiastico ed i servi della gleba, aventi significativamente pelle nera). Inoltre il mondo viene posto sul piede di uno sciapode (sciapodi: esseri mitologici dotati di una sola gamba e di un solo enorme piede, che si supponeva abitassero l'India) quasi a richiamare il mondo in bilico tema centrale di "In the Wake of Poseidon".



Cirkus - Fanfara Megafonica



Lady of the Dancing Water



Happy Family - i Beatles



Cirkus - Due cavalli: Alba e camposanto



Indoor Games



Lizard - Big Top: l'illuminazione



Commiato - Gini Barris ha qui rappresentato un archetipico gruppo rock con Jimi Hendrix alla chitarra, Ginger Baker alla batteria e Dave Wave (il suo futuro marito e coautore, non accreditato della copertina). Sullo sfondo uno svolazzante orsetto Rupert (personaggio dei fumetti per bambini creato da Mary Tourtel) richiama sia il Prince Rupert che Robert Fripp.




http://kingcrimson.forumattivo.com/t149-in-the-wake-of-poseidon-testi-tradotti-e-analisi#1760


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Ultima modifica di mrsalzano il Mar Feb 14, 2017 10:32 am, modificato 55 volte
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Re: LIZARD: TESTI TRADOTTI ED ANALISI

Messaggio  Nigel il Lun Mag 30, 2011 4:15 pm

Grazie mille, Mauro, per questi ottimi contributi! cheers
Per ora, ho dato solo una scorsa veloce al tuo lavoro su Lizard... a breve, appena avrò tempo, me lo leggerò meglio, e magari riascolterò l'album alla luce di quanto hai scritto.
Ciao
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Re: LIZARD: TESTI TRADOTTI ED ANALISI

Messaggio  mrsalzano il Mar Mag 31, 2011 11:06 am

Nigel ha scritto:Grazie mille, Mauro, per questi ottimi contributi! cheers
Per ora, ho dato solo una scorsa veloce al tuo lavoro su Lizard... a breve, appena avrò tempo, me lo leggerò meglio, e magari riascolterò l'album alla luce di quanto hai scritto.
Ciao

Nuovamente riconoscente Nigel per il feedback positivo. Comunque mi chiamo Marco Wink
Saluti!
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Re: LIZARD: TESTI TRADOTTI ED ANALISI

Messaggio  Nigel il Mer Giu 01, 2011 12:32 pm

Ops.. scusa Marco! Smile
Riguardo ai testi, non avevo capito che l'ambientazione medievale fosse anche un'allegoria della società contemporanea... molto interessante... Happy Family, poi, non avrei mai detto che parlasse dei Beatles.... e non mi ero accorto che fossero proprio i Beatles quei quattro sulla copertina!
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Re: LIZARD: TESTI TRADOTTI ED ANALISI

Messaggio  mrsalzano il Mer Giu 01, 2011 10:58 pm

Nigel ha scritto:Ops.. scusa Marco! Smile
Riguardo ai testi, non avevo capito che l'ambientazione medievale fosse anche un'allegoria della società contemporanea... molto interessante... Happy Family, poi, non avrei mai detto che parlasse dei Beatles.... e non mi ero accorto che fossero proprio i Beatles quei quattro sulla copertina!

Già, in effetti "Cirkus" è un pò la prova generale per quel capolavoro che è "Brain Salad Surgery" degli EL&P: anche lì è dipinta la società dello spettacolo che abbisogna di continui e sempre più estremi shocks di sesso, violenza e rock'n roll per autoalimentarsi (“The show that never ends!”).
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Re: LIZARD: TESTI TRADOTTI ED ANALISI

Messaggio  Starless il Mar Lug 05, 2011 3:57 pm

testi estremamente interessanti, grazie a chi ha aperto questo topic

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Re: LIZARD: TESTI TRADOTTI ED ANALISI

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